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UN PROGETTO EUROPEO, un viaggio che parte da Bruxelles


Creazione & Sviluppo d'impresa | Approfondimenti

1 - Fondi europei: tutto inizia a Bruxelles


Quali esigenze soddisfare? Internet è la fonte principale, con siti e portali, ma non esaurisce appieno le possibilità offerte all’Ente locale, all’impresa che ha bisogno di conoscere il patrimonio agevolativo in essere, analizzarlo, valutarlo porre in essere le procedure richieste.

Tutto comincia a Bruxelles ove la Commissione e le Direzioni Generali, DG, gestiscono i programmi di finanziamento.

Pazienza e molta attività di scauting partendo dalla DG che interessa il nostro settore, verificare se sono in corso o previste forme di agevolazioni, se il bando è aperto o verrà aperto, la chiusura e le procedure da seguire.

Innazitutto si tenga presente che i programmi hanno durata uguale alla programmazione. Siamo nella programmazione 2016-2020, pertanto lo strumento cosi detto CALL, annualmente (più o meno) apre i termini di presentazione delle domande di accesso agli incentivi.


2 - Preparazione elemento primario


Il Work Programme (WP) annuale, accompagna ogni bando messo in campo dalla CALL. Contiene le linee guida, il funzionamento, il partenariato, le scadenze. A seguire le linee che regolano il rapporto Ente, Azienda con la Commissione, con i partners, guidano la predisposizione, il badget e le metodologie di rendicontazione delle spese sostenute per il programma ammesso alle agevolazioni.

La preparazione dovrebbe essere ultimata con la analisi dei progetti approvati nelle CALL precedenti per valutare similitudini, analogie, i badgets preparati. Infine passare al FORMULARIO.


3 - Tutto il tempo necessario


Ogni CALL viene pubblicata almeno sei mesi prima della scadenza. Per poter accedere ai benefici comunitari, occorre che sia chiara l’idea progettuale da esporre, in lingua inglese, nel business plan , corredarli dei documenti, dichiarazioni certificazioni firmati e controfirmati. Pertanto, se si è veramente intenzionati ad accedere ai fondi europei partecipando a un bando, il tempo per concludere tutta la fase preparatoria, è sufficiente.


4 - Il team e la qualificata collaborazione


Alla base di un buon progetto sottoposto al vaglio della DG per ottenerne l’ammissibilità alle agevolazioni deve essere messo in atto un gioco di squadra in cui dovrà prevalere, nei vari comparti di cui si compone il progetto, (marketing, finanza, ,,,,,,,), ma anche segreteria, composizione del fascicolo, fotocopiatura, sinergia, interesse, condivisione e volontà di raggiungere l’obiettivo. Insomma tutto per tradurre l’idea in numeri, i numeri in valore, i valori in elementi credibili per chi legge e valuta. Quindi nessuna enfatizzazione, nessun sotterfugio, nessuna soluzione che non si fondi su concretezza e certezza. Su tutto prevale l’idea progettuale intorno alla quale ruoterà l’intera organizzazione.


5 - E se ci fosse bisogno di un partner?


Le regole impongono che Le proposte legate ai fondi europei prevedono almeno tre partner di tre paesi diversi e ce ne sono alcune che arrivano a contarne almeno una quindicina. La cosa migliore è iniziare a cercare all’interno del proprio network internazionale, ma ci sono una serie di organizzazioni (gratuite) che possono farlo per te. In questo campo Ideal-ist è sicuramente una delle migliori, soprattutto se ti occupi di ICT. Anche le agenzie regionali per lo sviluppo di solito offrono questo servizio a buoni livelli, perché conoscono in genere a menadito ogni bando europeo sulla piazza.


Trattandosi di partners stranieri occorre valutarne i profili sotto tutti i punti di vista per poter essere almeno sicuri, se non proprio certi, con chi dividerai i benefici delle agevolazioni, Generalmente si tratta di partner che operano in altri stati membri ma nello stesso settore ed è di grosso aiuto la ricerca nel proprio network internazionale o chiedere aiuto ad esempio alla Ideal-ist ( nel campo della (ICT)


6 - Passione e convinzione: le agevolazioni finanziarie sono il mezzo per concretizzarle


Le buone idee e i buoni progetti nascono dalla passione e dalla convinzione, dall’essere certi che sul mercato c’è spazio, domanda e reddito da trarre…….anche con l’aiuto di Bruxelles da cui siamo partiti.

Convinzione e passione da condividere con i partners a cui trasmettere entusiasmo, curiosità ed interesse. Essere un buon venditore del buon prodotto che si ha in testa. Essere convincenti che non si propone un progetto a Bruxelles per soldi, anche perché, aggiudicarsi i fondi europei vincendo un bando si è solo a metà dell’opera. Segue la gestione, l’avviamento, il regime che insieme rappresentano la vera sfida.


Vincenzo Fedele - Aziendalista, Analista di gestione e di finanza agevolata

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