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CONDOMINIO APRILE: Tempo di rendiconti

Aggiornato il: 5 apr 2018



Il rendiconto è il documento annualmente redatto dall’Amministratore che si presenta all’Assemblea per certificare le condizioni economiche e finanziarie del condominio e che l'assemblea dei condomini è chiamata ad approvare. In base allo stesso si procede alla ripartizione delle spese La mancata convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto consente ai condomini di chiedere la revoca dell'amministratore.


Il rendiconto condominiale ricostruisce, come per ogni azienda, ed il condominio è un’azienda vera e propria che deve essere amministrata in maniera corretta per soddisfare le esigenze di tutti i soci (Proprietari), le entrate e le uscite della gestione riferite all’anno trascorso.


Innanzitutto tutte le uscite, che sono state sostenute per soddisfare le esigenze della proprietà comune in tema di energia elettrica, ascensori, pulizie, manutenzioni, assicurazioni ed altro ancora, vanno supportate da documentazioni fiscalmente e civilisticamente regolari. Fatture o ricevute fiscali ma comunque documenti regolari ed inappellabili.


Le entrate invece, rappresentate dalle singole quote, saranno supportate dalle ricevute bancarie del bonifico che ciascun condomino dovrà effettuare sul conto corrente dedicato ed intestato al condominio. Mai pagamenti in contanti, si alla delega di un familiare che possa provvedere agli adempimenti.


In ordine cronologico dovranno essere annotate, su apposito registro, tutte le movimentazioni, con i fornitori, i numeri delle fatture, il tipo di prestazione ricevute da terzi. Ogni operazione che ha dato origine ad incassi o a spese.


Da questo registro, un vero e proprio giornale di contabilità, traggono origine:


1 - Il conto economico che confronta i RICAVI, rappresentati dalle quote annuali, ed i COSTI. Il disavanzo tra i due totali esprimerà il valore delle quote non riscosse con riferimento ai costi che sono imputati all’annualità.


2 – Il prospetto situazione finanziaria raffronta le ENTRATE complessive (comprese anche le quote degli anni precedenti) e le USCITE per saldo fornitori (compresi quelli degli anni precedenti). Dovrà coincidere con il saldo del conto corrente bancario oltre l’eventuale residuo del conto cassa piccole spese. Non potrà esporre anticipazioni da parte dell’Amministratore.


3 – Lo stato Patrimoniale con la evidenziazione dell’attivo e del passivo e la elencazione dei crediti verso i condomini per conguagli a favore del condominio, stato di banca (ATTIVO) e debito verso condomini per conguagli a favore degli stessi e debito verso fornitori (PASSSIVO). Il risultato dovrebbe rappresentare la parità tra attivo e passivo.


4 - La relazione alla gestione (Nota integrativa) con la quale l’amministratore rende edotti i condomini di come è andata la gestione, i fatti salienti, le buone regole adottate e/o da adottare che dovranno fare della proprietà comune un ambiente di impegno al mantenimento del decoro e del vivere civile della cosa comune.


Se l’amministratore non provvede alla convocazione dell’assemblea per l’approvazione la legge consente anche a uno solo dei condomini di chiedere all’Autorità giudiziaria la revoca dell’incarico. All’assemblea convocata per l’approvazione si procede alla votazione dopo che l’amministratore ha illustrato il contenuto del documento. Il rendiconto è approvato se si raggiunge la maggioranza dei condomini intervenuti all’assemblea che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio.

Una volta approvato il rendiconto la relativa spesa viene suddivisa tra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà. 


L’intera procedura è regolata dalla legge 220/2014 ma, ancora oggi, stenta ad essere pienamente e correttamente applicata, più per disinteresse dei condomini che per impreparazione degli amministratori.


Dr. Armando Fedele – Commercialista – Amministratore e revisore condominiale

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